In data 1 aprile 2009 in Israele il premier Benjamin Netanyahu ha sottoposto all’approvazione del knesset, cioè il parlamento israeliano, la lista dei ministri del suo nuovo governo di destra.
Netanyahu ha detto che continuerà i negoziati di pace con la Palestina, già inziati nel governo Olmert precedente, “terra in cambio di pace”, anzi ha detto di più “dico ai dirigenti palestinesi che se vogliono davvero la pace, possiamo raggiungerla". Inoltre ha attaccato l’Iran affermando che la più grande minaccia per l’esistenza dello stato di Israele e per l’umanità è dato dalla possibilità che un regime radicale si armi della bomba atomica.
I problemi di questo nuovo governo? Una maggioranza non forte, fatta di 69 seggi su 120. Come ministro degli Esteri è stata proposta la candidatura dell’ultranazionalista Avigdor Lieberman che, sotto inchiesta per corruzione, è definito dallo storico del fascismo Zeev Sternhell come l’uomo politico più pericolo nella storia di Israele. Lieberman infatti invoca pubblicamente la pulizia etnica, il genocidio e la guerra nucleare, tanto che quando era ministro del governo Sharon, fu accusato dall’allora ministro degli Esteri Shimon Peres, di essere portato davanti alla corte di giustizia dell’Aja, se avesse continuato a perseguire le sue idee razziste. Idee queste che lo portarono molteplici volte a suggerire i bombardamenti su Teheran, e tra le sue ultime "trovate" elettorali, proposte nel programma presentato alle scorse elezioni di marzo, spicca l’espulsione dei palestinesi dalla Galilea e la pulizia etnica nella striscia di Gaza, e "l'invito" di gettare nel Mar Morto i deputati palestinesi, offrendosi di sua sponte a guidare l’autobus per il loro trasporto.
Come mai l’Unione Europea non dice niente riguardo a questo strano personaggio che ricoprirà la carica di ministro degli Esteri del nuovo governo d’Israele? Almeno Obama ha espresso le sue perplessità sul raggiungimento della pace tra Israele e Palestina. E l'opinione pubblica europea? O meglio... quella italiana???
Giudicate voi!!!
Netanyahu ha detto che continuerà i negoziati di pace con la Palestina, già inziati nel governo Olmert precedente, “terra in cambio di pace”, anzi ha detto di più “dico ai dirigenti palestinesi che se vogliono davvero la pace, possiamo raggiungerla". Inoltre ha attaccato l’Iran affermando che la più grande minaccia per l’esistenza dello stato di Israele e per l’umanità è dato dalla possibilità che un regime radicale si armi della bomba atomica.
I problemi di questo nuovo governo? Una maggioranza non forte, fatta di 69 seggi su 120. Come ministro degli Esteri è stata proposta la candidatura dell’ultranazionalista Avigdor Lieberman che, sotto inchiesta per corruzione, è definito dallo storico del fascismo Zeev Sternhell come l’uomo politico più pericolo nella storia di Israele. Lieberman infatti invoca pubblicamente la pulizia etnica, il genocidio e la guerra nucleare, tanto che quando era ministro del governo Sharon, fu accusato dall’allora ministro degli Esteri Shimon Peres, di essere portato davanti alla corte di giustizia dell’Aja, se avesse continuato a perseguire le sue idee razziste. Idee queste che lo portarono molteplici volte a suggerire i bombardamenti su Teheran, e tra le sue ultime "trovate" elettorali, proposte nel programma presentato alle scorse elezioni di marzo, spicca l’espulsione dei palestinesi dalla Galilea e la pulizia etnica nella striscia di Gaza, e "l'invito" di gettare nel Mar Morto i deputati palestinesi, offrendosi di sua sponte a guidare l’autobus per il loro trasporto.
Come mai l’Unione Europea non dice niente riguardo a questo strano personaggio che ricoprirà la carica di ministro degli Esteri del nuovo governo d’Israele? Almeno Obama ha espresso le sue perplessità sul raggiungimento della pace tra Israele e Palestina. E l'opinione pubblica europea? O meglio... quella italiana???
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