Nonostante i loro inizi siano stati influenzati dal rock psichedelico, prevalentemente i Pink Floyd appartengono al rock progressivo. Vendendo oltre 200 milioni di dischi in tutto il mondo, i Pink Floyd esprimere contraddistinsero la loro musica con testi filosofici, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, in cui la componente visiva giocava un ruolo fondamentale. Nella loro lunga carriera, i Pink Floyd hanno suggestionato profondamente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni '70, fino a musicisti contemporanei.
Richard Wright, Roger Waters e Nick Mason erano all’Università di Architettura a Cambridge nel 1964 quando decisero, assieme all’amico Syd Barrett (morto il 7 Luglio 2006) di fondare i “Pink Floyd”, inconsci che le loro gesta avrebbero riscritto la storia della musica internazionale. A cavallo tra il '66 e il '67, i Pink Floyd entrano in sala d'incisione, per i primi demo, con risultati poco incoraggianti: il successo però arriva con il singolo – hit See Emily Play e con l’album The Piper at the Gates of Dawn.
Il 6 Aprile 1968 Syd Barrett, che aveva coniato il nome della band ispirandosi a due bluesman da lui molto amati come Pink Anderson e Floyd Council, dovette allontanarsi dal gruppo ormai preda dei fantasmi della sua mente probabilmente per un abuso massiccio di acidi, quali LSD. Al suo posto subentrò David Gilmour, talentuoso chitarrista che contribuì non poco a formare lo stile dei Pink Floyd. La band cominciò a riscuotere successi a livello internazionale, celebri sono gli album “The Dark Side of The Moon” e “The Wall”, che consegnarono i Pink Floyd all’Olimpo della musica di tutti i tempi.
I Pink Floyd erano un arcobaleno di personalità ingombranti, come Roger Waters, eccentrico leader del gruppo, Nick Mason, biografo del gruppo, David Gilmour, fantastico e carismatico chitarrista, e Richard Wright, tra i tutti sicuramente il più modesto e pacato, estro, talento e modestia indispensabile per cementare la rock band di Cambridge.
Dopo “The Wall” però, la situazione tra gli eccentrici Pink da calda divenne incandescente: Roger Waters, bassista leader dei Pink Floyd nel 1979 chiese proprio a Richard Wright di abbandonare il gruppo. La situazione divenne ingestibile nel 1983, anno dell’ultimo lavoro dei Pink Floyd al completo (senza Barrett ovviamente), quando ad abbandonare il gruppo fu proprio Roger Waters, mentre lo splendido Gilmour e il batterista Mason si riunirono al fedele tastierista di sempre solo nel 1987, dopo la battaglia legale con Waters per i diritti sul nome della band.
Da allora i Pink Floyd, tranne in sporadiche occasioni (Live 8 a Londra e in parte il concerto in memoria di Syd Barrett) non si sono mai più riuniti.
Segnaliamo quelli che, a parer nostro, spiegano al meglio la musica dei Pink Floyd:
martedì 21 aprile 2009
Pink Floyd
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