(1 aprile 2009)
Nella disperazione si riesce sempre ad inventare qualcosa di nuovo,qualcosa che lasci sperare,qualcosa per non morire lentamente. E’ successo in Francia dove nel 1789 ci fù l’illuminismo, nel ‘68 le prime rivolte studentesche successivamente espanse un po’ in tutto il mondo (dittatura permettendo) e stà succedendo qualcosa anche ora con il sequestro in meno di un mese di 4 dirigenti e managers operanti in Francia:
- Serge Foucher : amministratore delegato di Sony France, viene trattenuto per tutta la notte dai suoi dipendenti all'interno dell'impianto di Pontnox-sur-l'Adour. I salariati protestavano per la prevista chiusura della fabbrica. Foucher si era recato in azienda per incontrare i 311 dipendenti.
- Luc Rousselet : direttore della filiale francese dell'azienda chimica americana 3M, il sequestro dura 30 ore, Bloccato il martedì pomeriggio all'interno della fabbrica di Pithivers, nel dipartimento del Loiret, il manager è stato liberato l'indomani sera attorno a mezzanotte. Gli operai contestavano un piano di ristrutturazione che prevede la soppressione di 110 posti di lavoro su un totale di 235;
- Quattro dirigenti della Caterpillar, gruppo americano per la produzione di macchine per il movimento terra, vengono trattenuti dagli operai nell'ufficio del direttore. E' un sindacalista a darne notizia alla stampa.
- Francois-Henri Pinault, il patron del gruppo del lusso Ppr, viene bloccato in un taxi a Parigi da un centinaio di dipendenti dei magazzini Fnac e Conforama. Viene liberato dopo un'ora dalla polizia.
(gli ultimi due sequestri sono avvenuti il 31.03.09)
Tali “poveri padroni vittime innocenti” hanno preannunciato o fatto dei licenziamenti nelle rispettive aziende, subendo la rabbia scatenata dalla crisi economica. Una vera e propria “caccia al manager”.
La Francia non è l'unico Paese europeo in cui la crisi economica provoca episodi del genere. A Edimburgo pochi giorni fa è stata assaltata la villa di sir Fred Goodwin ex amministratore delegato della Royal Bank of Scotland, ridotta al fallimento dal management. La responsabilità dell'azione è stata rivendicata dal gruppo "Bank bosses are criminals" ("I dirigenti di banca sono criminali").
Un vero è proprio ritorno al conflitto sociale quindi, riaperto di nuovo dai francesi 41 anni dopo il Maggio francese.
Le reazioni a questo tipo di economia iniziano a farsi sentire e più il popolo che aveva acquisito benessere cade nella povertà più le reazioni diventano violente.
Personalmente quello che mi preoccupa di più è che ciò non stia succedendo in Italia dove giorno dopo giorno ci si diventa più poveri, dove col passare del tempo le ingiustizie sono sempre più crudeli e dove chi frega “vive”, dove le classi sociali scalano,ma verso il basso. L'Italia sembra immune a ciò che sta succedendo in questi giorni. La massa di pecoroni che compone l’Italia crede nel paragone con la Francia, ma ciò non regge in quanto i francesi è da un po’ di secoli che mostrano di avere fegato e intuito e non conta aver vinto una partita a pallone per mantenere aperto il paragone. Pensandoci bene l'Italia sembra immune a tutto, ma così immune che non si può fare a meno di pensare a una frase di Philip Dick in Ubik "Io sono vivo, voi siete morti".

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