giovedì 30 aprile 2009

come muore una specie




gli elefanti in cattività vivono meno rispetto a quelli selvaggi. E' il risultato di uno studio su circa 4500 pachidermi di zoo europei e di rifugi naturali. Inoltre la mortalità infantile è più alta in cattività, specialmente per gli elefanti asiatici, suggerendo che qualcosa durante la gestazione o nella prima infanzia aumenti il rischio per i nati in cattività. I dati, però, potrebbero non rendere conto delle nuove pratiche in uso negli zoo, molto più attente alle necessità dei pachidermi. Di seguito la durata della vita media in anni:

                        allo zoo       in natura
elefanti africani     16,9               56

elefanti asiatici     18,9                41,7

percentuale di cuccioli nati da prima gravidanza che non sopravvivono per più di un anno:

                        allo zoo       in natura
elefanti africani     25,9             18,7

elefanti asiatici       58,3             17,4


lunedì 27 aprile 2009

INFLUENZA DA SUINI

L’allarme sale…sale a 110 il bilancio delle vittime e 1614 i casi sospetti in Messico. La preoccupazione arriva anche in Europa, di poche ore la notizia del primo caso accertato in Spagna(sono 12 i casi sospetti). Secondo il professore Pietro Crovari, ordinario d'Igiene generale all'università di Genova “ E' scontato che questa influenza arriverà anche in Italia, ma non sarà una tragedia perché siamo in presenza di un'influenza normale e non come l'aviaria. Saremo certo più favoriti se riusciremo ad avere il contagio il più tardi possibile”che inoltre ha affermato “Non parlerei di pandemia ma di epidemia influenzale. Non ci troviamo di fronte ad un virus del tutto nuovo perché si tratta dell'erede del 'H1N1' isolato nel 1933. Questo virus che sta colpendo il Messico forse è mutato nel 60-70% ma non è comunque completamente nuovo”. A chi gli chiedeva perché l'influenza ha colpito la fascia 'giovani-adulti', il professore e virologo ha risposto “questo forse dimostra che il vaccino stagionale per l'influenza, destinato ai bambini fino ai 5 anni e agli over 65, potrebbe aver avuto effetti di protezione. Ma è ancora presto per dirlo con certezza”.
VIRUS DELL’INFLUENZA
E’ un virus animale a RNA a filamento singolo che si “attacca” sulla superficie della cellula e inietta in essa il patrimonio genetico, cioè DNA o RNA. Esso riesce ad entrare e ad uscire dalla cellula attraverso delle proteine che hanno dei recettori specifici presenti sulla cellula. Infatti questi virus si sono evoluti in maniera tale che almeno una delle sue proteine sia riconosciuta da proteine presenti sulla superficie delle cellule da infettare. Il virus dell’influenza è di tre tipi, A, B e C che a loro volta presentano dei sottotipi che, come dicevo prima, derivano dall’evoluzione del virus cioè un evoluzione delle proteine di superficie dette spine di emoagglutinina. Quelli di tipo A sono i patogeni più virulenti, cioè i più pericolosi per l’uomo, infatti, sono quelli che provocano l’influenza aviaria e quella da suini. Il migliorare delle capacità di infezione è dovuta al fatto che virus aviari(uccelli) e virus umani coinfettano nello stesso momento un maiale dando vita ad virus pandemico(epidemia che interessa più aree geografiche con un alto numero di casi) altamente trasmissibile.
OSSERVATI SPECIALI (fonte ansa)
Di seguito sono riportati virus monitorati dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità).
IL CASO NIPAH IN MALESIA. Su scala mondiale a far paura sono episodi come la fiammata epidemica del virus Nipah, comparso in Malesia e capace di provocare la morte di oltre tre quarti della popolazione infettata. L'analisi dell'epidemia ha dimostrato che alla base del contagio c'era in molti casi la vicinanza stretta tra esseri umani e suini ed il consumo di carne cruda. Per gli esperti il maiale è l'animale "ponte" per eccellenza in quanto potenzialmente aggredibile sia da virus influenzali dei volatili che da quelli umani.
IL VIRUS H5N1. Il virus H5N1 (influenza aviaria) è sicuramente il più temibile per gli esseri umani tra i ceppi in circolazione. Ha provocato il maggior numero di casi umani: nel 1997 a Hong Kong ci sono stai 18 casi, di cui 6 mortali, altri 2 nel 2003 e numerosi casi dal 2004 in tutto il sud-est asiatico. Complessivamente che fino ad ora, secondo l'Oms, l'H5N1 ha colpito 420 persone provocando 257 morti dal 2003.
EBOLA. Altro sorvegliato speciale è l'Ebola, individuato in Zaire e Sudan, che si trasmette attraverso un vettore animale ancora sconosciuto ma il contagio da uomo a uomo è assai semplice. Non è stata ancora individuata una cura. Sempre in africa (Zimbawe, Kenia e Uganda) è stato individuato il virus Marbug che ha caratteristiche molto simili all'Ebola.
FEBBRE DI LASSA E DEL NILO. Discorso diverso per la Febbre di Lassa (Africa occidentale) che colpisce il sistema nervoso e per la quale esiste una terapia a base di ribavirina. La Febbre del Nilo è invece trasmessa da una zanzara ed è stata individuata anche negli Usa ma in passato si sono avuti casi soprattutto in Africa, Medio Oriente, India e Indonesia

venerdì 24 aprile 2009

COS’E’ IMPREGILO

Impregilo è un delle principali multinazionali italiane, leader nel settore delle costruzioni. Aziende impegnata non solo in Italia ma anche nel resto del mondo definita da Marco Travaglio “l’asso piglia tutto delle gare d’appalto per le grandi opere in Italia”. E’ quotata alla borsa di Milano, ha un capitale sociale di 824.8 milioni di euro e un portafoglio ordini di 16.321 milioni di euro derivanti da costruzioni, impianti e concessioni(dati dicembre 2008)
PROFILO SOCIETARIO
Presidente: Massimo Ponzellini
Vicepresidente: Giovanni Castellucci; è anche consigliere di Atlantia
Vicepresidente: Antonio Talarico; è anche consigliere di Immobiliare Lombardia, Milano Assicurazioni e Fondiaria Sai,
Amministratore Delegato: Alberto Rubegni
Il pacchetto di maggioranza di Impregilo, è detenuto da Igli s.p.a. per il 30% circa, appartenente ad Autostrade per l'Italia s.p.a.(gruppo Benetton), Argo Finanziaria (gruppo Gavio) e Immobliare Lombarda(gruppo Fondiaria Sai).
COSTRUZIONI, IMPIANTI E CONCESSIONI
Italia
Progetto alta velocità-capacità ferroviaria linee Torino-Novara-Milano, Bologna-Firenze e Milano-Genova. Progetto autostrada Salerno-Reggio Calabria lotti 5 e 6. Nuova sede Regione Lombardia. Progetto attraversamento stabile dello stretto di Messina e collegamenti stradali e ferroviari sul versante Calabria Sicilia. Termovalorizzatore ad Acerra e molte altre costruzione come ad esempi l’ospedale Regionale San Salvatore di L’Aquila(inagibile per il 90%).
Estero
Venezuela: ferrovia Caracas-Tuy Medio. Grecia: Progetto tunnel di deviazione del fiume Acheloss e metropolitana a Salonicco. Stati Uniti: Progetto tunnel di Lake Mead. Libia: centri universitari. India e Nepal: impianti idroelettrici. Emirati Arabi Uniti: impianti di dissalazione. E molte altre opere in tutto il mondo.
Inoltre Impregilo ha società concessionarie sparse in Paesi come Italia, Brasile, Argentina, Cina, Perù e Gran Bretagna.
I PROCESSI
Procedimento pendente presso il tribunale di Firenze: per i lavori per l’Alta capacita-velocità Bologna-Firenze dove inoltre venivano contestati furto d’acqua, depuramento e dennaggiamento delle fonti idriche sotterranee e superficiali e traffico illecito di rifiuti pericolosi. I vertici di Impregilo sono stati condannati a 5 anni in primo grado ed a un risarcimento di 150 milioni di euro per furto d’acqua.
Processo Impregilo-Bassolino: secondo l’accusa lo Stato ha fornito più di 200 milioni di euro alle cinque società controllate da Impregilo per gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Soldi che non si sa in quali tasche siano finiti. Inoltre c’è l’aggravante che il mancato servizio ha portato lo stato ad una spesa ulteriore di 500 milioni di euro.

'Sto G8 alla Maddalena o all'Aquila???

Un'altra mossa del premier Silvio Berlusconi. E' notizia di ieri che il Cavaliere ha proposto agli altri del G8 di trasferire il G8 dalla Maddalena alle zone terremotate dell'Aquila. "Risparmieremo ben 220 milioni" - ha riferito il Premier - " E soprattutto i no global ci penseranno due volte prima di colpire una zona martoriata come L'Aquila per manifestare il proprio dissenso".
Una mossa che ha stupito non poco gli altri 7 giganti della Terra, e mentre da Londra arriva una risposta a favore alla proposta del Premier ("La Gran Bretagna è pronta ad aiutare l'Italia in ogni modo possibile. Le decisioni sul luogo dove tenere il vertice del G8 spettano al governo italiano"), da Washington arrivano inviti a riflettere. Opinioni questa degli americani condivisa anche dalla Germania, che fornirà una risposta alla proposta del Premier nel consueto briefing settimanale della Cancelleria di domani.
Penso che se davvero si volessero risparmiare dei soldi, come già ripetuto altre volte, sarebbe bastato accorpare il referendum alla data del 6 - 7 giugno.
Non so poi onestamente se sia possibile bloccare tutti gli ingranaggi organizzativi partiti per il G8 alla Maddalena: oltre ai rappresentanti dei vari Paesi coinvolti, ricordo che al seguito dei big delle varie Nazioni si muove una lunga coorte di funzionari, collaboratori, giornalisti, delegati alla sicurezza, e tutto ciò necessario ad un G8 che si rispetti.
C'è chi poi ipotizza la possibilità dell'ennesimo sciacallaggio in terra abruzzese (VEDI QUI)

giovedì 23 aprile 2009

Calderoli e il referendum "della tirannide"




Secondo Calderoli, alla base delle problematiche del possibile accorpamento contribuirebbe anche la perdita della segretezza e della libertà del voto. Secondo il leghista infatti, chi volesse astenersi dal referendum, non potrebbe farlo perché ciò vorrebbe dire presentarsi al seggio elettorale, ritirare la lista per le Europee e le amministrative, e non ritirare invece la scheda per il referendum.
Primo punto. Non ho mai condiviso l’obbligo di raggiungere il quorum per il referendum. Io penso che l’astensionismo ai vari referendum sia sì causa di forza maggiore (vedi lavoro, famiglia), ma non solo. Ci sono tanti elettori che per noia, o per poca informazione riguardante la consultazione referendaria preferiscono non esercitare il diritto al voto e restare a casa. Non reputo corretto che la scelta della restante fetta degli elettori venga letteralmente buttata nel cesso sol perché non a tutti interessano le sorti del nostro Paese;
Secondo punto. Se reputo l’astensionismo uno dei mali della politica d’oggi, non ho parole per esprimere quanto detto da Calderoli. Non credo sia atteggiamento da Ministro della Repubblica Italiana difendere la scelta dell’astensionismo come libertà di voto.
Terzo punto. Conseguenza dei prime due punti.
Calderoli ha apertamente manifestato la sua contrarietà al Referendum (“...Qui c’è di mezzo la tenuta democratica del Paese: dal referendum verrebbe fuori una legge elettorale mostruosa: una tirannide”). Se passasse il NO al Referendum, non cambierebbe praticamente nulla, e la legge elettorale rimarrebbe ancora la “Porcellum” dello stesso Calderoli, identico risultato che si raggiungerebbe con il mancato raggiungimento del quorum.
Secondo Calderoli, l’astensionismo va considerato come una libera scelta di voto, quindi, in questo caso con un NO al referendum. Visto che, come dice Calderoli, andare al seggio elettorale, ritirare la lista per le Europee e le amministrative e non quella del referendum sarebbe una minaccia alla segretezza del voto, costerebbe tanto a tutti coloro che hanno intenzione di astenersi mettere una croce sul NO durante la giornata del 6 – 7 giugno? O forse viene difeso l’astensionismo per non raggiungere il quorum, facendo così tracollare il referendum?
Come già detto prima, a mio parere una fetta non trascurabile degli astensionisti è motivata da pigrizia e da cattiva informazione riguardo il referendum stesso, e non da una ponderata scelta del NO. Se gli astensionisti al prossimo referendum fossero costretti a votare, secondo me, vedremmo meno NO di quanto se ne aspetta Calderoli, e non credo che potrebbe poi permettersi di difendere l’astensionismo come una scelta di voto.

Che il Referendum sia giusto o meno importa sì, ma relativamente. Quello che preoccupa è che per un ricatto di un partito di maggioranza il nostro Governo sia costretto a sperperare anche un solo euro, figuriamoci 400 milioni.

I 400 milioni della discordia

Nel prossimo futuro gli italiani saranno invitati ad esprimersi su tre diversi fronti: elezioni europee, elezioni amministrative e referendum sulla legge elettorale. Soltanto le prime due saranno accorpate in un’unica data, il 6 – 7 giugno, lasciando il voto referendario separato, scelta questa, che secondo Davide Baldi e Giovanni Soggia di Voce.info, costerebbe allo Stato italiano ben 400 milioni.
Analizziamo ora in cosa consiste, secondo Baldi e Soggia, lo spreco verso cui ci incamminiamo. Prima di tutto va diviso il costo del Referendum in costi diretti, e costi indiretti, cadauno ammontante a circa 200 milioni di euro
.
COSTI DIRETTI: due diverse stime.
A) Una in base il risparmio indicato dal Ministro Maroni sull’accorpamento delle elezioni amministrative ed europee. Secondo il Ministro Maroni accorpando le elezioni europee con quelle amministrative parliamo di un risparmio pari a 150 milioni. Le elezioni amministrative ed europee colpiscono una fetta d’elettorato pari ai 2/3 di quella interessata nel referendum. Quindi, accorpando a questa data anche il referendum, facendo le dovute proporzioni (2/3: 150 milioni di euro = 3/3 : X milioni di €), otteniamo un risparmio di circa 225 milioni di euro.
B)
La seconda in base alla quantificazione delle spese, concernente:
1. La remunerazione dei presidenti di seggio e scrutatori (circa 74,5 milioni di €);
2. I costi del personale di sicurezza per garantire il regolare svolgimento delle elezioni (circa 63,5 milioni di €);
3. La remunerazione del personale dei vari Ministeri coinvolti (13,4 milioni di €);
4. Costi di cancelleria delle sezioni (2,1 milioni di €);
5. Il noleggio delle strutture di voto e l’organizzazione dell’apparato (7,2 milioni di €).
Ciò porta ad una stima di circa 165 milioni di €.
Quindi facendo la media tra le due stime otteniamo un valore vicino ai 200 milioni di €.
COSTI INDIRETTI
Tra i costi indiretti invece abbiamo:
1. Il valore del tempo impiegato per recarsi ai seggi due volte anziché una (secondo i dati Istat 30 minuti, il tempo libero necessario per andare a votare costano all’elettore 3,15 €, che, moltiplicati per il numero di elettori alle politiche del 2008, portano ad uno sperpero di 127 milioni di )
2. Il costo a carico delle famiglie con figli che frequentano scuole statali elementari o medie inferiori chiuse il lunedì successivo alle elezioni (considerando che circa 1 milione di famiglie sarà costretta probabilmente all’utilizzo di un aiuto per la cura dei figli nel lunedì post – elezioni, essendo le scuole chiuse, e che una prestazione di 4 ore nei servizi della famiglia ammonta intorno ai 35€, parliamo di uno sperpero di 35 milioni di €).
3. La perdita di un giornata lavorativa per il personale impegnato nelle operazioni di voto (circa 35 milioni di €).
Ciò porta ad una stima vicina ai 200 milioni di €.
Quindi complessivamente, tra costi diretti ed indiretti parliamo di 400 milioni.
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Girovagando in internet sono incappato nel sito del PdL, su cui dopo la presentazione di Baldi e Soggia come “Due giovanottoni, di belle speranze e tanta fantasia, poco più che neo-laureati”, si tentava di controbattere alla presunta bufala dei 400 milioni di €. Il sito del PdL incentra la propria arringa su:
1. I 35 milioni presunti spesi dalle famiglie per le baby sitter. Secondo questi signori infatti, pagare 4 ore di servizio di una baby – sitter per soli 30 minuti impiegati per andare a votare è un po’ strano….(ma se abbiamo detto che quelle 4 ore erano riferite al lunedì dopo!)
2. Il pagamento agli operatori al voto. Secondo questi signori del PdL, viene ripetuta due volte la voce pagamento dei Presidenti e degli scrutatori…(nei costi diretti abbiamo la loro remunerazione per lo svolgimento delle operazioni di voto, nei costi indiretti il salario della giornata lavorativa persa).
3. Al massimo (sempre secondo questi signori) possiamo parlare di uno sperpero di SOLI 80 milioni, in quanto le consultazioni referendarie saranno accoppiate ai turni di ballottaggio (dalle parole di questi tizi sembra che 80 milioni siano, come diceva mio nonno, ‘NA FUMATA DI SIGARETTA!!).
Vedremo come si chiuderà l'ennesima telenovela all'italiana. Chi vivrà, vedrà!

mercoledì 22 aprile 2009

Eutanasia: l'ennesima tragica puntata...




    (PER TESTAMENTO BIOLOGICO DI PAOLO RAVASIN CLICCA SULL'IMMAGINE)

  • Piergiorgio Welby, Adolfo Baravaglio, Giovanni Nuvoli, Chantal Sebire, Paolo Ravasin. E tanti altri ancora.
    Sono tanti in Italia e non a chiedere l’eutanasia, costretti in condizioni indignitose ad aspettare inevitabilmente la morte, imprigionati (come dice Adolfo Baravaglio nel suo libro) “in una gabbia grande quanto il corpo”. Una situazione spinosa questa, che ha scosso più e più volte l’opinione pubblica, con motivazioni che vanno dall’etica alla religione, dalla scienza alla politica, dalla cultura al rispetto della vita.
    Cosa è l’eutanasia? Letteralmente sta a significare dolce morte, che può essere applicata su pazienti affetto da una malattia incurabile a cui ridurre al minimo possibile le sofferenze, e su richiesta diretta del paziente, procurare una morte indolore.




  • Ad alzare il “polverone” fu sicuramente il caso Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare che chiese insistentemente l’eutanasia rivolgendosi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, richiesta che non venne raccolta. Welby morirà il 20 Dicembre 2006.




  • Anche il caso di Baravaglio, vittima di un incidente stradale anni fa, è esaustivo a comprendere la necessità di una attenta analisi sulla questione eutanasia. Da ben 19 anni Baravaglio era costretto a letto da una tetraplegia che lo paralizzava interamente eccezion fatta del braccio sinistro (non la mano) e del collo. “Chiedo ai politici, di venire qui, di mettersi in un letto accanto a me, di fare le cose che faccio io e di farsi fare le cose che fanno a me. Voglio proprio vedere quanto resisterebbero!”
    Sappiamo ad esempio che la SLA, una malattia degradativa che va ad intaccare dei centri nervosi del midollo spinale (i motoneuroni) porta alla paralisi totale dei quattro arti con problemi nella respirazione e deglutizione. Di SLA è morto Brignone, Giovanni Nuvoli, e morirà anche Paolo Ravasin, che negli ultimi giorni dopo aver appreso la decisione del Parlamento sul testamento biologico, ha deciso di affidare le sue ultime volontà oltre che al cartaceo, anche al digitale. Un video toccante quello di Ravasin, in cui l’altalenante lettura sofferente e straziante è intervallata da lunghi sospiri e profondi sguardi in telecamera.




  • Wuelby, come Baravaglio, come Brignone, Come Nuvoli, come Chantal Sebire (la donna nella foto, colpita da un neuroblastoma olfattivo), hanno inutilmente chiesto il diritto a morire degnamente, esercitando, come dice Ravasin nel suo video - testamento, l'ultima libertà rimastagli, quella di decidere sulla propria morte.



Il punto della situazione è proprio questo: l’eutanasia è da considerarsi come un omicidio o l'ultimo estremo atto di amore alla vita?

QUAL’E’ LA VERITA’ SUL BUCCANEER?



Ricordate la nave sequestrata l’11 Aprile scorso, nel golfo di Aden, più precisamente nel Puntland, regione nord orientale della Somalia? Nei telegiornali e sulle testate giornalistiche italiane non se ne parla più, perché? Le autorità della regione somala semi-autonoma asseriscono che la nave non sia stata sequestrata dai pirati, ma bensì sequestrata dalle forze di sicurezza locali e che sia attesa di giudizio insieme a due pescherecci egiziani. Accuse mosse dal governatore della zona di Sanag, Mohamoud Said Nur, raggiunto telefonicamente dall’agenzia Frence Presse “Dobbiamo dire chiaramente che il rimorchiatore italiano e i due pescherecci egiziani sono stati sequestrati dalle forze di sicurezza locali e la ragione per cui sono stati messi sotto sequestro non ha nulla a che vedere con la pirateria. Abbiamo avuto la conferma che il rimorchiatore italiano trasporta due contenitori di rifiuti tossici e che (l'equipaggio) voleva gettarli nelle nostre acque. Dobbiamo fare giustizia e non chiediamo riscatti per la loro liberazione". Immediata la smentita della ditta ravennate Miccoperi attraverso le parole del suo general manager “rifarsi a quanto detto nei giorni scorsi alle autorità” cioè che la nave è stata sequestrata da pirati somli e che non trasportava alcun rifiuto tossico ne tanto meno radioattivo.
Smentita che arriva anche dal Ministro degli Esteri Frattini che poche ore fa commentava “siamo in contatto con il primo ministro somalo e con il presidente della regione autonoma del Puntland che hanno a loro volta attivato i ministri degli interni e della sicurezza nazionale"aggiungendo “si sono adoperati per aprire nostri canali di comunicazione con i sequestratori che potrebbero rivelarsi utili anche per smussare alcune posizioni piu' rigide all'interno delle fazioni responsabili del sequestro”.
Giudicate voi!!!

NIXON: FU VERA GLORIA?


Esattamente 15 anni fa, si spegneva a New York Richard Nixon, unico Presidente degli Stati Uniti che ha rassegnato le proprie dimissioni prima della fine del mandato.
A rendere così speciale Richard Nixon, fu soprattutto lo scandalo Watergate, operazioni che dal 1972 al 1974 mirarono a minare ogni forma di dissenso contro l’operato della Presidenza Nixon. Fondamentali per la riuscita dell’inchiesta furono alcuni nastri di conversazioni avvenute nella Casa Bianca tra il Presidente Nixon e i suoi collaboratori, nastri che il Presidente tentò in ogni modo di non consegnare. A scatenare lo scandalo contribuì l’indagine giornalistica di due reporter del “Washington Post”, che pubblicarono le sconvolgenti rivelazioni di “una gola profonda”, la cui identità è stata violata dall’informatore stesso (Mark Felt, morto il dicembre scorso a 95 anni) solo nel 2005.
Il Watergate colpì il Presidente Nixon ed alcuni dei suoi collaboratori, e gli americani seguirono intensamente le evoluzioni dello scandalo e del processo Nixon in diretta televisiva (negli States il sistema d’informazione datato 1973 – 74 era migliore di quello attuale italiano…L).
Dopo estenuanti processi il Senato votò per l’impeachment, 27 voti favorevoli contro gli 11 contrari. Gli USA si preparavano quindi a consumare un processo al loro Presidente.
Nixon, però, avvertendo ormai che il suo tempo era finito e che sarebbe stato a breve accusato di impeachment, bruciò le tappe e in data 8 Agosto 1974 rassegnò le sue dimissioni, lasciando la direzione della Nazione in mano al Vice Presidente Ford.

Microonde: mettiamo le cose in chiaro

A volte è un piacere ricordare quanto sono straordinari alcuni apparecchi che usiamo ogni giorno. Per esempio un forno a microonde è alimentato in modo tale da produrre una potenza adatta alla cottura di cibi in uno o due minuti. Costa come un buon paio di scarpe e permette di godersi lo spettacolo attraverso lo sportello trasparente. Il componente chiave del microonde è il magnetron. Sebbene il nome somigli a quello di un improbabile oggetto fantascientifico, in realtà si tratta di un sofisticato tubo a vuoto che genera microonde abbastanza potenti da far funzionare radar militari (era questo lo scopo per il quale era stato inizialmente progettato). Invece di una fiamma o di una resistenza elettrica, che generano calore e scaldano il cibo dall’esterno, le microonde penetrano nel cibo e creano calore dall’interno. Molti sembrano ancora sospettare di questa tecnologia; la classica paura è: le microonde possono possono uscire dal vetro di protezione e investire i nostri corpi, e quindi gli occhi? La risposta è NO. Le onde vengono riflesse da uno schermo metallico intrappolato nel vetro.” I fori sono talmente più piccoli della lunghezza d’onda delle microonde che lo schermo è come uno specchio metallico” (Luis A. Bloomfield, Università della Virginia). In passato inoltre alcuni nutrizionisti avevano segnalato il rischio che le microonde potessero degradare i nutrienti degli alimenti. Invece è vero il contrario. Tutti i metodi di cottura possono distruggere le vitamine: l’entità del danno dipende dalla temperatura e dal campo di cottura. La maggior parte delle ricerche indica che i forni a microonde producono temperature meno elevate e richiedono tempi di cottura inferiori rispetto a fornelli o al forno da cucina. Bollire i cibi poi è un procedimento di cottura particolarmente distruttivo. Tralasciando i particolari tecnici, cerchiamo di capire qual è il principio di funzionamento del microonde: le molecole d’acqua sono presenti nella maggior parte dei cibi. Il campo elettromagnetico prodotto dal magnetron presente nel forno fa oscillare le molecole per 4,9 miliardi di volte al secondo. Oscillando le molecole si urtano, producendo quindi calore. I contenitori di ceramica o plastica, non contenendo acqua, rimangono freddi anche se possono scaldarsi per contatto con i cibi caldi.

 (fonte: Le scienze)

Yahoo in rosso!!!

San Francisco, 21 apr. - E' allarme rosso per i conti di Yahoo. Nel primo trimestre del 2009 i profitti il motore di ricerca sono crollati quasi dell'80% costringendo la societa' a tagliare il 5% del proprio personale per ridurre i costi. Yahoo ha registrato 117,6 milioni di dollari di profitti contro i 536,8 milioni dello stesso periodo nel 2008.

(fonte Agi.it)

martedì 21 aprile 2009

le impronte digitali non bastano più!

Se 20 anni fa una banca poteva essere al sicuro con il semplice riconoscimento di un’impronta, sappiamo benissimo che la tecnologia “cattiva” ha raggirato quest’ostacolo. Governi e grandi organizzazioni mondiali richiedono quindi nuovi standard di sicurezza. Nuove tecnologie stanno prendendo piede in questo settore, e in particolare una nuova categoria di dispositivi, i sensori biomedici, utilizzati per acquisire aspetti statici e dinamici di una persona. Tra quelli statici, oltre alla classica impronta digitale, geometria e configurazione vascolare della mano, geometria del viso, iride e retina.  L’identificazione basata su aspetti dinamici si occupa invece di timbro vocale e modo di parlare, firma dinamica, digitazione e andatura. Tra questi sistemi altamente tecnologici, il riconoscimento dei vasi sanguigni del palmo della mano entrerà a breve nella produzione su larga scala. Un’applicazione pratica è quella utilizzata per effettuare l’accesso in un computer portatile. Invece di itrodurre una semplice password testuale nel nostro pc, uno scanner catturerà l’immagine della mano senza un contatto vero e proprio e non invasivamente, creando una mappa precisa della conformazione delle vene. Per la scansione è utilizzato il differente assorbimento dell’emoglobina presente nella mano alla radiazione nel vicino infrarosso. La presenza di una vena è rilevata dal maggiore assorbimento. Sperimentalmente si è accertata una corrispondenza 1:1 tra la geometria vascolare e l’individuo, in grado di distinguere addirittura un individuo da un suo eventuale gemello. Tale tecnologia è attualmente in uso nelle principali banche ed enti pubblici giapponesi.  Da quelle parti non sono più abituati a lasciare impronte!

L'urlo dalla Francia terrorizza l'occidente.


(1 aprile 2009)
Nella disperazione si riesce sempre ad inventare qualcosa di nuovo,qualcosa che lasci sperare,qualcosa per non morire lentamente. E’ successo in Francia dove nel 1789 ci fù l’illuminismo, nel ‘68 le prime rivolte studentesche successivamente espanse un po’ in tutto il mondo (dittatura permettendo) e stà succedendo qualcosa anche ora con il sequestro in meno di un mese di 4 dirigenti e managers operanti in Francia:
  1. Serge Foucher : amministratore delegato di Sony France, viene trattenuto per tutta la notte dai suoi dipendenti all'interno dell'impianto di Pontnox-sur-l'Adour. I salariati protestavano per la prevista chiusura della fabbrica. Foucher si era recato in azienda per incontrare i 311 dipendenti.
  2. Luc Rousselet : direttore della filiale francese dell'azienda chimica americana 3M, il sequestro dura 30 ore, Bloccato il martedì pomeriggio all'interno della fabbrica di Pithivers, nel dipartimento del Loiret, il manager è stato liberato l'indomani sera attorno a mezzanotte. Gli operai contestavano un piano di ristrutturazione che prevede la soppressione di 110 posti di lavoro su un totale di 235;
  3. Quattro dirigenti della Caterpillar, gruppo americano per la produzione di macchine per il movimento terra, vengono trattenuti dagli operai nell'ufficio del direttore. E' un sindacalista a darne notizia alla stampa.
  4. Francois-Henri Pinault, il patron del gruppo del lusso Ppr, viene bloccato in un taxi a Parigi da un centinaio di dipendenti dei magazzini Fnac e Conforama. Viene liberato dopo un'ora dalla polizia.
    (gli ultimi due sequestri sono avvenuti il 31.03.09)
    Tali “poveri padroni vittime innocenti” hanno preannunciato o fatto dei licenziamenti nelle rispettive aziende, subendo la rabbia scatenata dalla crisi economica. Una vera e propria “caccia al manager”.
    La Francia non è l'unico Paese europeo in cui la crisi economica provoca episodi del genere. A Edimburgo pochi giorni fa è stata assaltata la villa di sir Fred Goodwin ex amministratore delegato della Royal Bank of Scotland, ridotta al fallimento dal management. La responsabilità dell'azione è stata rivendicata dal gruppo "Bank bosses are criminals" ("I dirigenti di banca sono criminali").
    Un vero è proprio ritorno al conflitto sociale quindi, riaperto di nuovo dai francesi 41 anni dopo il Maggio francese.
    Le reazioni a questo tipo di economia iniziano a farsi sentire e più il popolo che aveva acquisito benessere cade nella povertà più le reazioni diventano violente.
    Personalmente quello che mi preoccupa di più è che ciò non stia succedendo in Italia dove giorno dopo giorno ci si diventa più poveri, dove col passare del tempo le ingiustizie sono sempre più crudeli e dove chi frega “vive”, dove le classi sociali scalano,ma verso il basso. L'Italia sembra immune a ciò che sta succedendo in questi giorni. La massa di pecoroni che compone l’Italia crede nel paragone con la Francia, ma ciò non regge in quanto i francesi è da un po’ di secoli che mostrano di avere fegato e intuito e non conta aver vinto una partita a pallone per mantenere aperto il paragone. Pensandoci bene l'Italia sembra immune a tutto, ma così immune che non si può fare a meno di pensare a una frase di Philip Dick in Ubik "Io sono vivo, voi siete morti".

Israele: pace o genocidio?

In data 1 aprile 2009 in Israele il premier Benjamin Netanyahu ha sottoposto all’approvazione del knesset, cioè il parlamento israeliano, la lista dei ministri del suo nuovo governo di destra.
Netanyahu ha detto che continuerà i negoziati di pace con la Palestina, già inziati nel governo Olmert precedente, “terra in cambio di pace”, anzi ha detto di più “dico ai dirigenti palestinesi che se vogliono davvero la pace, possiamo raggiungerla". Inoltre ha attaccato l’Iran affermando che la più grande minaccia per l’esistenza dello stato di Israele e per l’umanità è dato dalla possibilità che un regime radicale si armi della bomba atomica.
I problemi di questo nuovo governo? Una maggioranza non forte, fatta di 69 seggi su 120. Come ministro degli Esteri è stata proposta la candidatura dell’ultranazionalista Avigdor Lieberman che, sotto inchiesta per corruzione, è definito dallo storico del fascismo Zeev Sternhell come l’uomo politico più pericolo nella storia di Israele. Lieberman infatti invoca pubblicamente la pulizia etnica, il genocidio e la guerra nucleare, tanto che quando era ministro del governo Sharon, fu accusato dall’allora ministro degli Esteri Shimon Peres, di essere portato davanti alla corte di giustizia dell’Aja, se avesse continuato a perseguire le sue idee razziste. Idee queste che lo portarono molteplici volte a suggerire i bombardamenti su Teheran, e tra le sue ultime "trovate" elettorali, proposte nel programma presentato alle scorse elezioni di marzo, spicca l’espulsione dei palestinesi dalla Galilea e la pulizia etnica nella striscia di Gaza, e "l'invito" di gettare nel Mar Morto i deputati palestinesi, offrendosi di sua sponte a guidare l’autobus per il loro trasporto.
Come mai l’Unione Europea non dice niente riguardo a questo strano personaggio che ricoprirà la carica di ministro degli Esteri del nuovo governo d’Israele? Almeno Obama ha espresso le sue perplessità sul raggiungimento della pace tra Israele e Palestina. E l'opinione pubblica europea? O meglio... quella italiana???
Giudicate voi!!!

Grazie Cavaliere, finalmente abbiamo Emilio Fede e una letteronza in Parlamento



Il mitico e poliedrico Cavaliere tira fuori un altro dei suoi celeberrimi assi dalla manica. Ad aumentare la stima dei parenti continentali (vedasi QUI) nei confronti di noi abitanti dello stivale ci pensa il nostro Presidente del Consiglio, mettendo a segno due colpacci per le prossime candidature Europee: Emilio Fede (direttore di una televisione abusiva secondo la Corte dei Conti Europea) sarà accoppiato da Barbara Matera, 28enne, dotta letteronza che il re di Arcore voleva già presentare al mondo alle Politiche scorse. Oltre a una Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione alla Sapienza di Roma, sorriso lucente, fisico smagliante, la letteronza presenta un curriculum invidiabile: dopo l’annunciatrice Rai, ha partecipato ad alcune fiction, come Carabinieri 7. Secondo il Boss del PdL, la nuova Mara Carfagna (così è stata ribattezzata Barbara Matera) “A Strasburgo lavorerà benissimo”. Ne siamo certi, e come avrà già notato Alfredo Signorini (leggi QUI), il congiuntivo è sicuramente quello delle grandi occasioni.

Che faccio? 'Sti embrioni li vendo?

SOCIETA'
VENDESI EMBRIONI!!!

In data 1 aprile 2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato la parziale illegittimità della legge 40.
Bocciata nell’articolo 14 comma 2, (limitante alle parole “a un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre embrioni”), e comma 3 (laddove “il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna”).
Inammissibili invece i ricorsi sulla legittimità costituzionale dell’articolo 6 comma 3 (la volontà di una coppia di accedere alla fecondazione assistita, può essere revocata in qualsiasi momento prima della fecondazione dell’ovulo) e dell’articolo 14 comma 1 e 4(crioconservazione dell’embrione al di fuori di limitate ipotesi e divieto di riduzione embrionaria di gravidanze plurime).
A questo punto mi sorge un dubbio. Ha cambiato veramente qualcosa questa sentenza dell’Alta Corte? Forse ben poco, perché da oggi si possono creare più di tre embrioni(comunque in numero strettamente necessario) ma, si mantiene il divieto al congelamento, alla loro soppressione, alla loro selezione e anche al loro uso per ricerca. Quindi un medico, una volta prodotti alcuni embrioni, cosa dovrà farne? No! Non mi dite che dovrà impiantarli tutti!!!
Giudicate voi!

NON CI SERVONO 460 MILIONI DI EURO!!!

(17 aprile 2009)

Costruire case, infatti, oggi una casa costa circa 1000 euro al metroquadrato, quindi facendo un po’ di calcoli il costo di un appartamento potrebbe essere all’incirca centomila euro, per ciò, con 460 milioni di euro 4600 case per 15000 persone(sfollati). Ma no! A noi quei soldi servono per andare a votare!!!. Perché andare a mettere due crocette lo stesso giorno ci fa stancare, è molto meglio votare una cosa per volta. Tanto l’Italia, è un paese che dalla crisi economica è uscita senza problemi, anzi, grazie a “Robin Hood” Tremonti neanche ci ha sfiorato.
Ricordiamo però ai nostri amici del governo, che, l’inflazione è ai minimi da quaran’anni cioè, che i prezzi sono cresciuti dell’1,2% rispetto al marzo dell’anno prima e che secondo i dati di bankitalia sui conti italiani, a febbraio risulta un crollo del 9,6% rispetto allo stesso mese del 2008.
Inoltre sappiamo che l’evasione Iva nel 2008 è aumentata sino a 5 miliardi di euro e questo grazie al fatto che negozianti e fornitori sono stati aiutati dall’allentamento delle norme sulla tracciabilità o sulla tenuta dell’elenco clienti e fornitori. Disposizioni cancellate con l’avvento del nuovo governo.
Giudicate voi!!!

Nuove svolte nella lotta contro i tumori

(17 aprile 2009)

Entro tre anni un nuovo trattamento potrebbe essere in grado di eliminare il tumore alla prostata con il calore. In pratica, utilizzando milioni di nanoparticelle, verranno riscaldati i tumori fino alla loro completa distruzione. A scoprire questa nuova e rivoluzionaria metodica è stato il Dipartimento dell’Università di Leicester, a cui saranno forniti più di 300 mila sterline per sviluppare il progetto. Le nanoparticelle magnetiche si vanno a posizionare sulla prostata del paziente, e delle onde radio successivamente riscaldano le particelle (fino a 42° C), uccidendo il tumore prima che si diffonda.
È notizia anche delle ultime ore che la GSK e la Pfizer, due grandi case farmaceutiche, uniranno i loro sforzi per ricercare e sperimentare dei nuovi farmaci contro l’AIDS, sperando che questa sia la volta buona.

La porcata, il referendum, il ricatto, e i milioni di euro. Un'altra storia d'Italia

(17 aprile 2009)

Referendum si, referendum no. Ma andiamo con ordine.
La legge nº 270 del 21 dicembre 2005 è l'attuale legge elettorale italiana, scritta principalmente dal Ministro Roberto Calderoli. Questa legge, definita da lui stesso come una porcata (vedasi QUI), ha riscosso non poche polemiche tra l’opposizione. Nel 2007, finalmente, si raggiunse il numero di firme per il referendum elettorale, che venne fissato per il 15 Maggio 2008, data però non proponibile in seguito allo scioglimento anticipato delle Camere che avvenne il 6 Febbraio 2008.
Cosicché siamo arrivati al 2009, nel cui mese di Giugno si dovrebbe svolgere, salvo eventuali imprevisti, il tanto sospirato referendum. Nella giornata del 7 Giugno 2009, inoltre si svolgeranno le elezioni europee ed amministrative, e, con un briciolo di buon senso, taluni avevano proposto l’accorpamento di questa data con quella del 21 giugno 2009, data scelta per il referendum sulla “Porcellum” di Calderoli.
Accorpare il referendum alle elezioni avrebbe fatto risparmiare (in un periodo già di vacche magre per la crisi economica, ora di vacche anoressiche dopo la tragedia in Abruzzo), più di 400 milioni di euro, e scusate se è poco.
Una gran fetta dei nostri politici, da Franceschini a Fini, sottolineavano come fosse importante risparmiare in periodo così difficili della storia d’Italia, e si pensava che, alla fine, il buon senso l’avrebbe vinta. Ma invece no!
Vi era una sola voce fuori dal coro: la Lega Nord, che non potendo più evitare l’ostacolo referendum, ora tenta di boicottarlo, conscia che, una convocazione del 21 giugno 2009 per il referendum probabilmente non sarebbe stato valido perché non si raggiungerebbe il quorum.
Un eventuale “SI” al referendum elettorale, potrebbe significare che il PdL potrebbe vincere anche senza Bossi. Quindi il ricatto, che vale più di 400 milioni: o il Referendum il 21 Giugno, o “Adieau” Governo Berlusconi.
E così il povero Berlusconi si trova a dover ammettere, parlando con dei poveri terremotati abruzzesi di essere stato vittima di un ricatto: “C'e' l'Abruzzo da ricostruire dopo il terremoto, una crisi economica mondiale da affrontare, il G8 da fare alla Maddalena con il mondo che guarda l'Italia. E vi pare che sarebbe stato responsabile far cadere il governo per la data del referendum? Faremo di tutto per ridurre al minimo le spese, ma il referendum si farà il 21, o al massimo verrà rinviato di un anno.”
E così mentre Berlusconi fa di tutto per lavarsi le mani da questi 400 milioni, il suo avvocato, Niccolò Ghedini ieri ad Annozero dichiara che non v’è stato alcun ricatto. Semplicemente per LEGGE (n. 352 del 1970) non si poteva. Che bravi i nostri politici, pur di non andar contro le regole del gioco, preferiscono perdere 400 milioni di euro…Eh già si può dire tutto dei nostri amministratori, ma sul RISPETTO della Legge non transigono!

L'Aquila:si poteva fare di più?

(16 aprile 2009)

Mercoledì 1 Aprile la giunta comunale de L’Aquila, aveva richiesto alla Presidenza Consiglio dei ministri, lo stato di emergenza. Un provvedimento straordinario, motivato dallo sciame sismico che perdurava da oltre due mesi e dal fatto che il 30 Marzo si era registrata una scossa del 4° della scala Richter con epicentro L’Aquila. Scosse che avevano già procurato danni, infatti, il comune richiedeva anche soldi per mettere in sicurezza alcuni edifici dichiarati a rischio dai vigili del fuoco.
Nel provvedimento si chiedeva soprattutto di considerare L’Aquila un emergenza ,come si legge nell’atto amministrativo “per disporre dei mezzi indispensabili ad affrontare la situazione con la necessaria prontezza, per garantire la pubblica incolumità e la continuità dei servizi pubblici”.
La richiesta arrivata a palazzo Chigi il 2 Aprile è rimasta sulle scrivanie senza mai essere stata esaminata.
Questo non vuole incolpare nessuno per il fatto che non sono state garantite né la pubblica incolumità né la continuità dei servizi pubblici, però oggi il sindaco della provincia abruzzese, Cialente, riflette sul fatto che forse avrebbe dovuto forzare di più per avere lo stato di emergenza in modo da poter attivare prima la protezione civile.
Il procuratore Alfredo Rossini, afferma che si esaminerà con attenzione l’aspetto di un eventuale sottovalutazione del rischio da parte di palazzo Chigi, anche se sarà un indagine senza ipotesi di reato al contrario di quella che verrà effettuata per i crolli.
Giudicate voi!!!

Scienzati italiani 1 - tumore 0

(4 aprile 2009)
Ricercatori italiani compiono un passo avanti nella lotta contro i tumori
Il processo metastatico, attraverso il quale una cellula lascia il tumore primario, entra nel sistema circolatorio per disseminarsi in altri organi e' la principale causa di morte associata alla patologia neoplastica. Come ogni processo biologico, anche la metastasi dipende dalla coordinata accensione e spegnimento di decine, forse centinaia, di geni. Questo programma non viene inventato 'de novo' dalle cellule tumorali, ma fa parte del normale repertorio di cellule embrionali che, normalmente durante la costruzione degli organi sono stimolate a migrare da speciali segnali ormonali, quali i 'TGF-beta'. Le cellule tumorali metastatiche hanno semplicemente risvegliato questo 'programma'. Fino ad ora si pensava che tale 'recupero' di capacita' embrionali fosse un 'superpotere' ad appannaggio di pochissime cellule nel tumore primario. Lo studio segna ora una decisa svolta: i ricercatori hanno scoperto che lesioni genetiche comuni a molti tumori umani, quali quelle di 'p53' e di 'RAS', se combinate, definiscono una propensione a un comportamento metastatico gia' in stadi precoci della malattia. Questo significa individuare fin da subito un tipo di tumore da trattare in modo più aggressivo attraverso chirurgia o altre terapie. I ricercatori hanno compreso come gli stimoli oncogenici erodono e progressivamente indeboliscono le proprietà antimetastasi di 'p63'. "Questa e' una proteina nota per svolgere un ruolo importante nelle cellule staminali di molti organi", ha spiegato Piccolo. "Se 'p63' - ha aggiunto - e' persa da una cellula normale, cio' non causa alcun danno, perche' senza 'p63' quella cellula, semplicemente, muore. Ma se 'p63' e' persa da una cellula staminale tumorale, ovvero da una cellula potenzialmente immortale, allora si apre la porta a un suo comportamento 'asociale', alla possibilita' cioe' di un suo spostamento e alla conseguente metastasi". Ma, come individuare quei tumori che partono con il 'piede sbagliato'? Per rispondere a questa domanda il gruppo guidato da Bicciato ha utilizzato i computer del 'Progetto Biocomputing', finanziato dall'Universita' degli studi di Modena e Reggio Emilia nell'ambito del Finanziamento Linee Strategiche di Sviluppo dell'ateneo - Medicina Molecolare e Rigenerativa, per identificare un gruppo di geni 'indicatori' in grado di rilevare la presenza, o meno, del gene antimetastasi 'p63'. Sempre grazie all'utilizzo di metodi informatici hanno dimostrato, inoltre, che il livello di questi 'marcatori molecolari' puo' essere utilizzato per identificare, fin dalla diagnosi della malattia, quei pazienti il cui tumore 'parte con il piede sbagliato'. "L'utilizzo clinico di queste nuove 'spie molecolari' - ha sottolineato Bicciato - permettera' all'oncologo la scelta della cura migliore, piu' personalizzata, ovvero quella che meglio si adatta alle forze genetiche che guidano l'avanzamento della malattia in un determinato paziente". (FONTE: Agi.it)

Clinica svizzera aiuterà una donna sana a morire

Londra, 2 aprile 2009 - La clinica svizzera ‘Dignitas’ ha annunciato che aiuterà a morire una donna sana che vuole spegnersi accanto al marito, malato terminale. E la notizia, dopo quella della ricca coppia britannica aiutata a morire nella stessa clinica, è destinata ad aprire un nuovo fronte di polemica nel dibattito sull’eutanasia. Secondo il fondatore della clinica, Ludwig Minelli, il suicidio assistito è una "meravigliosa opportunità" che non dovrebbe essere negata alle persone malate allo stadio terminale o con gravi menomazioni fisiche. La clinica, che ha sede in un appartamento a Zurigo, sostiene di aver già assistito al suicidio oltre un migliaio di cittadini britannici. La coppia di coniugi canadesi si è già congedata da parenti e amici. "Il marito è malato", ha raccontato Minelli al ‘Times’, "la sua compagna è sana, ma mi disse qui, nel mio studio: se mio marito se ne va, me ne voglio andare insieme lui". Minnelli, 76 anni, ex-giornalista ed avvocato a tutela dei diritti umani, sostiene che si dovrebbe avere un’attitudine più aperta al suicidio, "cioè che il suicidio è una possibilità di fuga davvero ottimale".
(FONTE: Quotidiano.net)

Grillo racconta Bruxelles

(3 aprile 2009)
[...] Ho parlato con alcuni ragazzi in sala. La sensazione che mi hanno trasmesso è stata di rabbia e di sconforto. Uno di loro mi ha detto: "Una volta ci deridevano con: 'Italia-spaghetti-mafia-mandolino', ora sono più sintetici ci apostrofano con: 'Italia-Berlusconi'. [...] Il club dei mostri, degli indagati, degli incapaci sta per approdare in Belgio. Mastella, Bassolino, Nino Strano che mangiava la mortadella in Parlamento, la Zanicchi, perfino una letteronza di 28 anni. [...]A Bruxelles devono andare persone per bene, di cui essere orgogliosi. Durante il mio discorso ne ho suggerite due: Sonia Alfano e Luigi De Magistris. In Europa potranno fare uno splendido lavoro...Per articolo intero clicca QUI

Lo showman di Arcore delizia il G20 con un’altra delle sue gaffe

(2 Aprile 2009)
Liberalismo finanziario? Ormai è passato. Questa la mossa del G20, che chiude l’era dell’investimento facile e apre nuovi orizzonti all’economia mondiale, standardizzati però a ferree restrizioni. Oltre ai 1000 miliardi di dollari che saranno subito impiegati per “smaltire” la crisi, all’operazione di rianimazione dell’economia mondiale vanno aggiunti i 5000 miliardi di dollari che i singoli paesi dovranno stanziare entro il 2010. E per fortuna il G20 doveva servire a poco.
Intanto Berlusconi ci delizia con un altro dei suoi numeri da comico: durante la foto con i grandi del pianeta attorno alla regina Elisabetta, il suo inconfondibile timbro di voce esclama: “Mister Obama!” e la regina Elisabetta, evidentemente scocciata, gli replica: “Ma cosa ha da gridare così? Suvvia!”
(Fonte Libero.it)

Fiat, alzati e cammina!

(3 aprile 2009)
Un balzo incredibile quello della Fiat. In un sola seduta il titolo Fiat non era mai arrivato così in alto, chiudendo la giornata di ieri con un rialzo del 27%. Le decisioni del G20, e la giornata positiva dei mercati europei hanno fatto decollare il titolo torinese, che ora si prepara ad affrontare la scommessa Chrysler. L’amministratore delegato Sergio Marchionne tratta infatti le rifiniture dell’operazione Fiat – Chrysler, fortemente voluta da Barack Obama. Staremo a vedere e…continuiamo così.

Berlusconi, Rai e democrazia

(2 Aprile 2009)
Siamo in un paese dove c’è democrazia? Dove la legge è uguale per tutti? Dove c’è libertà d’informazione?
Forse no. Perché sono stati decisi i nomi di coloro che andranno a guidare la tv di stato proprio a casa del proprietario di mediaset, cioè Silvio Berlusconi. Casa coperta per decreto, (come tutte le altre che ha) dal segreto di stato e soggetta a protezione.
Come se questo non bastasse, ad essere eletto come direttore generale della RAI, è stato Mauro Masi, attuale Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e come direttore del telegiornale della rete ammiraglia della tv di stato, Maurizio Belpietro, uomo molto vicino al partito del Cavaliere.
Bene, in Italia siamo sempre allo stesso punto. L’informazione che arriverà ai cittadini è, sarà e resterà sempre distorta, e per di più siamo pure obbligati a pagare per avere questo.
Quindi Berlusca, essendo Presidente del Consiglio, si ritrova ad essere il proprietario anche delle reti nazionali, “manipolando” quindi, circa il 90% della tv italiana.

Pink Floyd

Nonostante i loro inizi siano stati influenzati dal rock psichedelico, prevalentemente i Pink Floyd appartengono al rock progressivo. Vendendo oltre 200 milioni di dischi in tutto il mondo, i Pink Floyd esprimere contraddistinsero la loro musica con testi filosofici, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, in cui la componente visiva giocava un ruolo fondamentale. Nella loro lunga carriera, i Pink Floyd hanno suggestionato profondamente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni '70, fino a musicisti contemporanei.
Richard Wright, Roger Waters e Nick Mason erano all’Università di Architettura a Cambridge nel 1964 quando decisero, assieme all’amico Syd Barrett (morto il 7 Luglio 2006) di fondare i “Pink Floyd”, inconsci che le loro gesta avrebbero riscritto la storia della musica internazionale. A cavallo tra il '66 e il '67, i Pink Floyd entrano in sala d'incisione, per i primi demo, con risultati poco incoraggianti: il successo però arriva con il singolo – hit See Emily Play e con l’album The Piper at the Gates of Dawn.
Il 6 Aprile 1968 Syd Barrett, che aveva coniato il nome della band ispirandosi a due bluesman da lui molto amati come Pink Anderson e Floyd Council, dovette allontanarsi dal gruppo ormai preda dei fantasmi della sua mente probabilmente per un abuso massiccio di acidi, quali LSD. Al suo posto subentrò David Gilmour, talentuoso chitarrista che contribuì non poco a formare lo stile dei Pink Floyd. La band cominciò a riscuotere successi a livello internazionale, celebri sono gli album “The Dark Side of The Moon” e “The Wall”, che consegnarono i Pink Floyd all’Olimpo della musica di tutti i tempi.
I Pink Floyd erano un arcobaleno di personalità ingombranti, come Roger Waters, eccentrico leader del gruppo, Nick Mason, biografo del gruppo, David Gilmour, fantastico e carismatico chitarrista, e Richard Wright, tra i tutti sicuramente il più modesto e pacato, estro, talento e modestia indispensabile per cementare la rock band di Cambridge.
Dopo “The Wall” però, la situazione tra gli eccentrici Pink da calda divenne incandescente: Roger Waters, bassista leader dei Pink Floyd nel 1979 chiese proprio a Richard Wright di abbandonare il gruppo. La situazione divenne ingestibile nel 1983, anno dell’ultimo lavoro dei Pink Floyd al completo (senza Barrett ovviamente), quando ad abbandonare il gruppo fu proprio Roger Waters, mentre lo splendido Gilmour e il batterista Mason si riunirono al fedele tastierista di sempre solo nel 1987, dopo la battaglia legale con Waters per i diritti sul nome della band.
Da allora i Pink Floyd, tranne in sporadiche occasioni (Live 8 a Londra e in parte il concerto in memoria di Syd Barrett) non si sono mai più riuniti.
Segnaliamo quelli che, a parer nostro, spiegano al meglio la musica dei Pink Floyd:

Ricominciamo a pensare!

Remember when you were young,you shone like the sun.
Shine on you crazy diamond!
Now there's a look in your eyes,like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond!

Ricordi quando eri giovane,
splendevi come il sole.
Splendi diamante pazzo!
Ora c’è un’espressione nei tuoi occhi
simile ad un buco nero nel cielo.
Splendi diamante pazzo.

Diamante pazzo. Così i Pink Floyd chiamavano il loro primo leader Syd Barrett, carismatico artista e un vero diamante pazzo della musica degli anni che furono. Alcuni penseranno che il parallelismo con Syd Barrett sia un peccato di vanità, ma alla fin dei conti, anche noi giovani del 2000, siamo dei diamanti pazzi.Oscurati dalle storture della vita, da una società ormai preda di vizi e peccati, un'informazione malata e una politica della serie "tutto fumo e niente arrosto", abbiamo dimenticato cosa vuol dire brillare. Qual'è il nostro obiettivo? Non ci proponiamo alcun obiettivo. Il nostro è un tentativo di smuovere le coscienze, una goccia nell'oceano. Parleremo in maniera innovativa (o almeno speriamo) di società ed attualità, di scienza e tecnologia, di sport e televisione, di musica e di politica, proponendo di affrontare queste tematiche con la maggiore trasparenza ed oggettività possibile, sperando che voi, nostri lettori, condiate gli interventi con le vostre opinioni. A presto.